Per i suoi film era riuscito a farsi finanziare anche dal governo italiano l’uomo dalle molteplici maschere, sospettato omicida e fantomatico regista. A Francis Kaufmann, con il suo alias di Rexal Ford, il ministero dei Beni Culturali assegnò ben 836.439,08 euro per realizzare l’opera fantasma «Stelle di notte». Prima di lasciarsi alle spalle i corpi di Anastasia Trofimova e di sua figlia, lo scorso 7 giugno nel parco romano di Villa Pamphili, il 46enne statunitense riuscì a far sborsare al Mic quasi un milione di euro in «tax credit». Rimborsi pubblici appunto, elargiti a un falso regista, diventati ora oggetto di polemiche sui mancati controlli. I finanziamenti sono datati novembre 2020, anno del Covid e di crisi per il cinema: più precisamente il 27 novembre c’è un decreto firmato da Nicola Borrelli, direttore generale cinema e audiovisivo del ministero dei Beni culturali, che concede le detrazioni a decine di opere. Il dicastero allora è guidato da Dario Franceschini, è il governo bis di Giuseppe Conte. Nella lista dei lungometraggi che chiedono di accedere al credito, c’è quello del regista e sceneggiatore Ford, si chiama «Stelle della notte» e dovrebbe ambientarsi a Roma.