La tragedia di Villa Pamphilj ha acceso i riflettori sui finanziamenti pubblici al cinema. Dopo l'arresto di Francis Kauffman alias Rexal Ford alias Matteo Capozzi, sono scattate le indagini del ministero sugli 836.439,08 euro concessi come credito d'imposta al fantomatico film "Stelle della notte" che l'americano ora sospettato di due omicidi sosteneva di voler girare a Roma. E che non sarebbe mai stato realizzato. A chiedere l'agevolazione fiscale, presentando una documentazione apparentemente in regola e perfino il link di alcune scene girate, era stato il produttore italiano Marco Perotti che tuttavia già da tempo era finito nel mirino degli ispettori del ministero: è stata infatti attivata la procedura di revoca per tre dei 12 progetti per cui tra il 2020 e il 2023 l'imprenditore con la sua società Coevolutions aveva ottenuto i finanziamenti fra tax credit e contributi selettivi. I tre progetti sono i film "Il discepolo" di Luigi Cecinelli che aveva avuto 685 mila euro, "Bagamoyo - lascia il tuo cuore" di Antonio De Feo (250 mila) e la serie "RS -33" sempre di Cecinelli (70 mila). E per altri cinque Perotti ha ceduto alle banche il credito d'imposta che gli era stato accordato: il famigerato "Stelle della notte", "Millions of Cards" di Yvan Lemoine (345.028), "The Painter Cat" di Dhananjay Galani (835.626,43), "Forza" di Marco Vincenzo Balsamo (467.923,20), "Regine di quadri" di Anna Testa (351.440,50).