Il truffatore che si sente truffato, che non intasca un euro per quel progetto cinematografico - “Stelle della notte” - a cui pure il ministero della Cultura italiana ha concesso un finanziamento attraverso la “tax credit” che vale più di 800mila euro. E ancora: il tentativo di farsi sostenere da un’altra casa di produzione romana una commedia, “Food Fight”, senza tuttavia riceve risposta. È un’escalation, ritengono possibile gli inquirenti, di rabbia e frustrazione quella che porta alla morte di Anastasia Trofimova, 28 anni, russa di Omsk, e di sua figlia di 11 mesi. Al centro lui: Charles Francis Kaufmann, una vita “borderline” negli Stati Uniti con denunce e arresti per violenza e un vitalizio concesso dalla famiglia perché si tenga lontano da casa. Così il viaggio in Europa iniziato nel 2021 con altre generalità, ovvero quelle di Rexal Ford, regolarmente impresse sul proprio passaporto che rimandano però a un vero produttore cinematografico. L’onda lunga - può aver pensato l’uomo indagato ora per duplice omicidio aggravato - di un nome che fa parte del mondo cinematografico ma non noto a tal punto da insospettire i tanti interlocutori che pure negli anni ha provato ad agganciare proponendo i propri lavori. La sponda però non vale il punto e Kaufmann-Ford si ritrova senza denaro.