Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Le chat dell'inchiesta svelano la fronda in maggioranza sul piano per il nuovo stadio
Una lista di consiglieri comunali di maggioranza contrari alla linea del sindaco Beppe Sala sulla cessione (e demolizione) di San Siro. Che quindi devono essere ostacolati nel loro attivismo per salvare il vecchio Meazza. Dalle chat agli atti dell'inchiesta sull'urbanistica milanese spuntano nomi e conversazioni che dimostrano quanto sia incerta la partita politica su San Siro, quanto la stessa maggioranza sia frammentata e quanto grosso Sala rischi.
Gli indagati si allarmano per quei politici che insistono "a chiedere accesso" ad "atti" e "pratiche" edilizie, come Carlo Monguzzi (Verdi) o Enrico Fedrighini (gruppo Misto) che "ha chiesto documenti stadio", scrive la dirigente comunale Simona Collarini ad agosto 2022. L'ormai ex assessore Giancarlo Tancredi suggerisce come sabotare gli oppositori: "Cerchiamo di non darglieli (gli atti, ndr) perché consegnati in via informale?". Il lungo scambio di messaggi in cui gli indagati "schedano" i pro Meazza è depositato nel fascicolo dell'inchiesta. Tancredi, Collarini e il dg Malangone raccolgono le posizioni dei contrari, sia nel centrosinistra che governa la città sia nell'opposizione, per capire come replicare. Compare quindi Fedrighini, eletto con la Lista Sala ma tra i più critici sulla cessione ai club e su un progetto che ieri a Lapresse definisce "insostenibile" dal punto di vista ambientale. È lui a pretendere "centralità" del Consiglio nella scelta se abbattere o ristrutturare San Siro, uno studio sui "costi", sulla possibilità di "giocare" durante i lavori e un "piano della mobilità" per capire i reali "impatti sul quartiere".






