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La maggioranza di Sala frastornata dagli arresti. Stadio San Siro e opere nel caos
La sinistra è sotto choc. Nella stessa aula del Consiglio comunale dove dieci giorni prima il sindaco di Milano Beppe Sala aveva annunciato, «dopo giorni confusi», la decisione di «andare avanti», nonostante la richiesta di arresti domiciliari della Procura a carico dell'ormai ex assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi nell'inchiesta sull'urbanistica milanese, e che vede lui stesso indagato, assessori e consiglieri ieri scoprono che il Gip Mattia Fiorentini ha disposto per Tancredi la misura cautelare. Non è bastato lasciare la giunta e autosospendersi anche dall'incarico di dirigente comunale che ricopre da una ventina d'anni. Nell'ultima seduta prima della pausa estiva, gli occhi sono puntati sulle agenzie che via via dettano stralci dell'ordinanza. Parlano di «consolidato sistema di corruttela e commistione tra interessi pubblici e privati» per la «spartizione del territorio edificabile». «E adesso cosa succede?» la domanda che consiglieri di Pd, Verdi e Azione si rimbalzano tra la buvette e il Cortile d'Onore. A microfoni spenti, quella che aleggia su tutte è «cosa farà il sindaco». Che scattassero i domiciliari per Tancredi dopo le dimissioni non se lo aspettava nessuno. Il sindaco non si vede, chiuso nel suo ufficio a seguire il flusso delle notizie. Conferma l'appuntamento preso per questa mattina con il comitato delle «Famiglie Sospese», 4.500 acquirenti di alloggi finiti sotto sequestro o con autorizzazioni congelate dal Comune. Col passare delle ore, almeno la sua posizione personale si alleggerisce. Cade come per gli altri l'accusa di induzione indebita e dovrebbe restare in piedi solo quella per «false dichiarazioni su qualità proprie e di altre persone». Solo a quel punto commenta con una nota: «Prendo atto dei nuovi provvedimenti, il Gip non ha ritenuto sussistente l'ipotesi di induzione indebita e del resto ho la più ferma convinzione di non aver mai agito per finalità personali. Continuerò a lavorare per Milano, con passione e dedizione». Come?






