Non solo il telefono. Il Ministero dell’Istruzione ha deciso anche di monitorare più attentamente le dinamiche riguardanti il bullismo e il cyberbullismo: il decreti del 12 giugno scorso è intervenuto proprio su questo tema, esortando gli addetti scolastici al presidio di eventuali condotte scorrette. Ogni istituto dovrà nominare un docente referente dedicato e predisporre codici di condotta, stimolando confronti tra studenti, famiglie, insegnanti e specialisti. Le famiglie dei minori dovranno essere avvisate subito, così da scongiurare conseguenze negative.

La condotta, dunque, sarà la pietra angolare sulla quale fondare la crescita dei ragazzi. Ed è per questo che la riforma della condotta voluta dal ministro Valditara trasforma il giudizio sul comportamento in un elemento centrale del percorso dello studente. Anche alle scuole medie tornerà a far parte della pagella, e un’insufficienza porterà inevitabilmente alla bocciatura. Mentre alle superiori, il 6 in condotta nella pagella significherà passare dall’esame di riparazione di settembre, dove lo studente dovrà discutere un elaborato su tematiche di cittadinanza e costituzione assegnate dai docenti.

Capitolo “esame di Maturità” - non più “esame di Stato” - subirà modifiche già dall’edizione 2026: non nella prima prova di italiano, ma nella seconda prova dei diversi corsi che verrà aggiornata per riflettere meglio i programmi dei vari indirizzi. Il colloquio orale diventerà ancor più multidisciplinare e i crediti scolastici incideranno di più sul voto finale