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Una scoperta scientifica apre la strada a nuovi trattamenti e prevenzione sugli infarti del miocardio che non sono derivati soltanto dalle placche di aterosclerosi: qual è il ruolo dei batteri e cosa accade

Le cause principali degli infarti sono dovute all'accumulo e formazione di placche di grasso e colesterolo nelle coronarie (aterosclerosi) che ostruiscono il normale afflusso sanguigno. Adesso, però, sono state scoperte sostanziali novità sull'insorgenza di questa pericolosa patologia visto che l'infarto miocardico può essere scatenato anche da una malattia infettiva.

Ne parla uno studio pionieristico condotto da ricercatori finlandesi e britannici con una nuova sfida sulle convenzionali conoscenze aprendo nuove strade per il trattamento, la diagnosi e anche per lo sviluppo di vaccini. Il lavoro portato avanti dall'Università di Tampere e quella di Oxford è pubblicato sulla rivista scientifica Journal of the American Heart Association. Gli studiosi hanno visto che, con metodologie altamente avanzate, le placche della malattia coronarica e contenenti colesterolo possono ospitare un biofilm (comunità formata da microrganismi come batteri, funghi e virus) gelatinoso e asintomatico formatosi dai batteri nel corso di anni o addirittura decenni.