Per il neo presidente dell’Autorità portuale di Genova Matteo Paroli dopo presentazioni ed eventi nazionali arriva la prima grana interna, anche se, come vedremo, la definizione non è del tutto calzante visto che la questione riguarda proprio la volontà di Palazzo San Giorgio di non far trapelare all’esterno quanto accade negli uffici dell’ente.
Giovedì 4 settembre è stata convocata dalla Rsa unitaria, Rappresentanza sindacale aziendale un’assemblea generale di dipendenti dell’Autorità presso la Sala del Capitano.
Dalle 10 alle 12 si discuterà del “recente modus operandi dell’ente e dell’ordine di servizio 10 del 2025”.
Due sono i casi che si celano dietro la stringata motivazione dell’ordine del giorno.
Il primo è il trasferimento da Genova a Savona di un funzionario, deciso per ragioni sostanzialmente disciplinari, mentre il secondo è una comunicazione interna con la quale, il 6 di agosto, Paolo Piacenza, in quelle ore ancora segretario generale ma di fatto già nominato commissario del porto di Gioia Tauro, richiamava tutti i dipendenti al rispetto di una regola interna. Ovvero quella di non rivelare all’esterno informazioni o notizie riguardanti l’ente.






