Alla ricerca di risorse per finanziare la prossima manovra di bilancio, il governo italiano potrebbe rispolverare la vecchia idea della tassa sul riacquisto di azioni proprie da parte delle società quotate, già adottata da Usa e Francia. Il «buyback» è una pratica sempre più diffusa anche in Italia, attuata anche per motivi di convenienza fiscale, e che oggi interessa quasi tutte le più importanti società del listino milanese, da Eni a Enel, passando per Intesa, Unicredit, Mediobanca, Generali.
Manovra, rispunta la tassa sui «buyback» delle società quotate: cos’è e chi colpirebbe
L’ipotesi di un prelievo sui riacquisti di azioni proprie, pratica adottata per motivi di convenienza fiscale (già tassata in Francia e Usa)







