Prossima ai vent’anni di “carriera”, la serie Gears of War – uno dei franchise più importanti e longevi, ma soprattutto esclusivi, di casa Xbox – compie qualcosa di inaspettato: debutta per la prima volta sulle console PlayStation in una versione reloaded. Ciò significa un comparto grafico di elevata caratura, performance sorprendenti, capaci di “girare” in modo fluido sull’ultima piattaforma di Sony senza perdere neanche un frame, in una versione completamente rinnovata. Tuttavia, Gears of War Reloaded porta con sé un significato potentissimo, per certi versi unico: la serie – che da sempre ha rappresentato uno dei cavalli di battaglia esclusivi delle console Xbox – approda sulla concorrente PlayStation 5, mettendo ufficialmente la proverbiale “pietra sopra” a qualsiasi concetto di proprietà intellettuale esclusiva, decreta, almeno formalmente, la fine della cosiddetta console war che per decenni ha influenzato l’industria videoludica, soprattutto da quando il panorama degli hardware da gaming si è allargato sempre più. L’arrivo di Fenix e compagni su PS5 segna ufficialmente la fine di un’era – per troppo tempo concepita nel modo sbagliato, soprattutto dai videogiocatori stessi – in cui oggi videogiocare diventa sempre più un’attività fluida, in costante cambio di forma, dove le piattaforme da gioco non sono più limiti, ma possibilità ulteriori dove esplorare nuove esperienze.
Gears of War Reloaded è la fine di un'era: l'esclusiva Xbox approda su PS5. La nostra prova.
Dopo essere stata una delle IP di punta di Microsoft, la serie sparatutto ideata da Epic arriva per la prima volta sulla "rivale" PlayStation creando un importante precedente.









