L’anno è il 1995, esce la prima PlayStation, Forrest Gump trionfa agli Oscar e viene presentato Windows 95, ma è anche l’anno in cui un videogioco italiano sviluppato da uno studio italiano chiamato Graffiti mostra all’utenza PC un gioco di corse veloce, adrenalinico, coloratissimo, proprio come quelli che si trovano in sala giochi o sulle console. Un gioco nuovo, diverso e atteso da un pubblico che può contare su molte ottime simulazioni ma pochi titoli arcade: Screamer.

Sono passati trent’anni, adesso Graffiti si chiama Milestone, un nome che è garanzia nei giochi di corse; il cuore è ancora italiano e siamo pronti per un nuovo Screamer, che per fortuna non sarà un’operazione nostalgia come se ne vedono tante ma un titolo completamente nuovo con un sacco di idee interessanti.

L’unica cosa rimasta intatta è il DNA: Screamer vuole essere un titolo arcade, uno di quei giochi di corse dove l’aderenza delle gomme, la portanza e le regole della fisica sono solo vaghe indicazioni e conta soprattutto il divertimento in pista. Attenzione, però, questo non vuol dire che sia un titolo facile, perché padroneggiare le auto e le regole di queste competizioni richiederà via via sempre più impegno se vorrete trionfare. Certo, il modello di guida è ovviamente permissivo nelle prime gare, con un po’ di “effetto elastico” che mantiene la sfida equilibrata, ma senza che gli avversari ci sorpassino smaccatamente anche se stiamo andando al massimo o frenino per farsi raggiungere.