Il nemico più temuto da Jannik Sinner nell’umidità dell’Arthur Ashe Stadium, il faraonico impianto che ospita gli incontri più nobili degli US Open? Il caldo feroce, soprattutto all’ora di pranzo. Il rivale della Volpe Rossa, di rosso mattone vestito, era proprio la temperatura da giungla che lo ha infastidito, più del ceco Vit Kopriva, numero 89 del mondo, mai incrociato prima, e quindi assolutamente inadatto per creare pensieri a colui che siede sul trono del tennis da 14 mesi.
Il responso è stato impietoso e Sinner, infastidito solo da una vescica nella mano destra, ha banchettato continuando, in pratica, gli allenamenti in vista di impegni più severi nei turni successivi. Sugli spalti è partito persino qualche sbadiglio nel primo set, dominato 6-1. Jannik ha fatto copia/incolla dello stesso risultato 6-1) nella seconda frazione mentre nella terza ha testato qualche soluzione (drop-shot, slice e rovescio in back) e, danzando sul cemento come un Fred Astaire del tennis, ha cancellato (6-2) il povero Kopriva dagli US Open in 100 minuti di gioco a senso unico. Al secondo turno affronterà l’australiano Popyrin.
JANNIK SINNER, SUPERATO IN TRE SET VIT KOPRIVA: IL COLPO CON CUI LO HA ANNIENTATO









