Jannik Sinner è ai quarti degli Australian Open dopo aver superato Luciano Darderi, ma il dibattito continua a ruotare attorno al terzo turno contro Eliot Spizzirri, vinto in quattro set dopo che l’altoatesino, nel terzo, era visibilmente sofferente per i crampi dovuti al caldo estremo. Caldo estremo che ha portato all’attivazione dell’Extreme Heat Protocol. Una procedura automatica, prevista dal regolamento, applicata contemporaneamente su tutti i campi quando l’indice Hs ha raggiunto il livello massimo di 5. Nessuna eccezione, nessun trattamento speciale.
Eppure le polemiche non si sono fatte attendere. Sinner era in difficoltà, condizionato dai crampi a gambe e braccia, con Spizzirri avanti 3-1 nel terzo set. Proprio in quel momento è scattata la sospensione per caldo e la chiusura del tetto. Da lì, una parte della stampa internazionale ha parlato di “fortuna”, arrivando a giochi di parole poco eleganti come “Defending crampion”. A difendere Jannik è intervenuto Fabio Fognini, che sui social non ha usato mezzi termini: “Ma se c’è una regola, perché dovete rompere le p***?”.
JANNIK SINNER, "TEST GENETICI": GIRANO STRANE VOCI A MELBOURNE
A Melbourne, Jannik Sinner continua a essere al centro di discussioni che vanno oltre il campo. Dopo i crampi che lo han...









