Jannik Sinner ha rischiato grosso al terzo turno dell’Australian Open 2026 contro Eliot Spizzirri, numero 85 ATP, ma alla fine ha prevalso in quattro set con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4, 6-4 dopo 3 ore e 42 minuti di partita. Non è stato tanto l’avversario statunitense a mettere in crisi l’azzurro, quanto il caldo torrido di Melbourne, con temperature che hanno toccato i 40 gradi.
La giornata era segnata da un forte aumento termico e il torneo aveva anticipato l’inizio dei match per limitare i rischi, ma verso le 14:30 locali è scattata la heat policy: chiusura del tetto sui tre campi principali (Rod Laver, Margaret Court e John Cain Arena) e sospensione del gioco su tutti i campi esterni. Per Sinner, che già soffriva crampi e difficoltà di movimento, è stata una vera salvezza.L’inizio era stato promettente: avanti 2-0 e poi 4-2 nel primo set, sembrava in controllo. Poi è crollato fisicamente, commettendo errori gratuiti e subendo un parziale devastante di 16 punti a 2: Spizzirri ha chiuso 6-4. Nel secondo set Sinner ha reagito nonostante un warning per time violation e ha pareggiato sul 6-3.Il terzo set è stato decisivo: sotto 2-1 e in preda a crampi gravi, incapace di servire e muoversi, Jannik sembrava spacciato.













