Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 8:11
A Bene Vagienna, nel Cuneese, c’è in progetto un bitumificio che sembra non voglia nessuno. Certamente non i comitati locali, ma nemmeno Legambiente e Coldiretti. E senza dubbio non i residenti della frazione Buretto, nella quale potrebbe essere realizzato l’impianto. “In un contesto riconosciuto “bandiera arancione” per il turismo, l’antica Augusta Bagiennorum, sito archeologico romano, all’incrocio di sentieri cicloturistici ed escursionistici, su una delle vie del pellegrinaggio verso Santiago di Compostela, terra di produzione di coltivazioni Igp, qualcuno vuole insediare una fabbrica di asfalto. E con essa, i suoi odori, il suo percolato, fumi tossici e rumori, consumando altro suolo e distruggendo ecosistemi”, denuncia il comitato “Per il bene Comune“, costituito a dicembre 2024 per impedire la realizzazione dell’opera, nel testo della petizione pubblicata sulla piattaforma change.org (qui).
Il progetto di “di nuova installazione di impianto di produzione di conglomerato bituminoso e nuova attività di recupero rifiuti inerti non pericolosi” è stato presentato a febbraio 2025 da Itinera spa, che si descrive come ”società leader in Italia e nel mondo nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali”. Si prevede una “quantità massima stoccabile” di 18mila tonnellate di rifiuti l’anno, e una “quantità ritirata” di 97.870 tonnellate all’anno, su un’area di “circa dieci ettari di terreno in una posizione baricentrica rispetto alla A33 e alla A6 e vicina al casello di Fossano della A6”, spiega Itinera in una nota inviata a ilfattoquotidiano.it. Aggiungendo che “il terreno è composto da un’area di cinque ettari con destinazione d’uso industriale che affaccia sulla Strada provinciale 206 e da una seconda area di altrettanti cinque ettari ad uso agricolo, che avvolge l’area industriale fungendo da cintura verde utile per mitigare l’inserimento dell’impianto e integrarsi armoniosamente nel territorio circostante”. L’impatto sull’ambiente? “L’intero sistema è stato progettato per minimizzarlo, tramite l’adozione di soluzioni innovative”, con “benefici concreti per il territorio”, sostiene l’azienda.







