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Ultimo aggiornamento: 17:14
Un articolo a firma di Marco Grasso e Ferruccio Sansa su il Fatto Quotidiano denuncia la possibile continuazione dei lavori di una speculazione edilizia in comune di Ceriale, in provincia di Savona. “Correva l’anno 2005 quando questa storia cominciò e nacque il mega progetto, il più pesante della Liguria: 7 palazzine per 169 appartamenti più un albergo 4 stelle”. Il pezzo parla di un intreccio variegato di interessi dietro l’operazione, interessi tutti facenti capo alla destra. Ma, come mestamente commenta un lettore: “Sono nato e vivo in Liguria da 60 anni e a dire il vero, nella mia regione, tutti i partiti dell’arco costituzionale hanno sempre favorito la cementificazione”. Cosa già denunciata dallo stesso Sansa nel terribile Il partito del cemento del 2008. Il partito trasversale del mattone, quindi, anzi, se vogliamo, con la sinistra più colpevole della destra.
Un esempio emblematico: il ministro dei Trasporti del secondo governo Prodi, Alessandro Bianchi, era del PdCI, e nel 2007 pose la prima pietra di quel porto turistico di Ospedaletti che non solo sconciava uno dei più bei golfi della Liguria ma benediceva anche una colata di cemento fronte mare. Diciamo che di singolare, ma a non poi tanto, la speculazione di Ceriale ha che sorgerebbe in area a rischio alluvionale. Non poi tanto singolare, dicevo: basta guardare l’urbanistica di Genova, quando non i rii tombati, rettificati, cementati che costellano la riviera, pur di facilitare l’espansione edilizia.







