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Ultimo aggiornamento: 7:37
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Quello della transizione energetica è un Far West. In un paese come l’Italia, ricco di paesaggi e di natura ma anche idrogeologicamente fragile, dei governanti assennati avrebbero predisposto delle linee guida in cui prevedere che innanzitutto si potevano realizzare impianti solari in aree degradate, oppure su edifici e capannoni industriali (11mila capannoni abbandonati nel solo Veneto), e solo come extrema ratio in aree naturali o agricole. E così pure, a tutela del paesaggio di cui all’art.9 della Costituzione, i parchi (!) eolici andavano realizzati non su crinali di pregio o all’interno o in contiguità con aree protette.






