Come stanno, in Italia, l’eolico e il solare? Bene, grazie, ma attenzione agli imbuti. Gli investimenti nell’energia da fonti rinnovabili, scrive Ferruccio de Bortoli sull’Economia del Corriere della Sera in edicola domani con il quotidiano, «vanno a gonfie vele». C’è un problema però, anzi, due. Da un lato, la difficoltà per le autorizzazioni ai nuovi impianti, con il rischio che alla domanda — in aumento anche per il maggiore uso dei data center e dell’intelligenza artificiale — non corrisponda un’offerta soddisfacente. «È esploso un nuovo fenomeno di effetto Nimby (ovvero non davanti ai miei occhi) contro le rinnovabili — scrive de Bortoli —. Anche da parte di chi le vorrebbe a tutti i costi, ma altrove».

L’altro problema sono i costi, spesso difficili da calcolare sui nuovi progetti e non sempre sostenibili. «Non si sa esattamente quanti progetti siano in preparazione — scrive de Bortoli —. E ciò non è rassicurante. Anche perché non tutti sono economicamente sostenibili. Il loro costo però finisce inesorabilmente in bolletta (che paghiamo tutti)».

Conclusione: «Ci vogliono più rinnovabili, ma non a ogni condizione». Perché, certo, «non si può pensare di fare a meno tanto in fretta dei fossili (mai consumati così tanto), necessari, tra l’altro, per compensare l’intermittenza delle rinnovabili». E anche il nucleare non va scartato, scrive de Bortoli. Dunque, servirà un mix bilanciato.