I costi dell’energia in Italia restano un ostacolo alle imprese. Sono i più cari d’Europa e qualche soluzione va trovata. Parte da questo spunto l’analisi di ferruccio de Bortoli su L’Economia in edicola domani con il Corriere della Sera. Gli industriali si lamentano, giustamente, per il carico record delle spese energetiche. Ma tra le vittime del malfunzionamento del mercato libero ci sono soprattutto i privati cittadini.
«Chi è passato al mercato libero— scrive de Bortoli — sommerso da pubblicità che offrono servizi di vario tipo e da invadenti campagne di telefonate moleste (non è il caso di smetterla?) si accorge di aver pagato di più. E non poco. Alcune offerte nel mercato libero si collocano al di sotto il prezzo fissato dall’autorità, a volte per un solo periodo promozionale. Il sospetto è che vi sia una concorrenza attenuata, timida, per non usare altri aggettivi penalmente perseguibili».







