TREVISO - In piazza Crispi, ma non solo, aleggia un clima di paura. E non soltanto tra i commercianti. Mattia Cenedese, il 37enne già condannato in via definitiva per stalking nei confronti dei titolari del Plenus e per i danneggiamenti commessi all'interno e all'esterno del locale, in cui in passato aveva lavorato, da venerdì scorso è tornato completamente libero. Senza nessuna misura cautelare. Che non è stata emessa nemmeno per l'aggressione al direttore generale dell'Usl 7 Pedemontana, Carlo Bramezza, avvenuta mercoledì scorso in via Martiri della Libertà, a poca distanza dal bistrot nonostante il 37enne avesse alla caviglia il braccialetto elettronico che avrebbe dovuto segnalare la sua presenza a meno di 500 metri dal Plenus in virtù del divieto di avvicinamento al locale e ai suoi titolari. Circostanza che si è venuta a creare per una concomitanza di situazioni: un guasto all'apparecchio (che aveva già registrato dei malfunzionamenti in passato) associata a un vuoto di comunicazione relativo alla misura cautelare scaduta dopo il passaggio in giudicato della sentenza per stalking.
Carlo Bramezza picchiato in centro, l'aggressore aveva il braccialetto spento: disattivato dopo che la sentenza per stalking è passata in giudicato







