«Finalmente sono a casa e devo solo cancellare in fretta questo incubo». Carlo Bramezza ha ancora ben nitide, davanti agli occhi, le immagini della violenta aggressione subita mercoledì 20 agosto in pieno centro, nella sua Treviso. Sul corpo i segni evidenti del pestaggio: l’occhio destro tumefatto, lo zigomo rotto, all’altezza delle costole lividi viola che nelle ultime ore si sono estesi all’addome. Nel morale le difficili conseguenze di un episodio che lui stesso ha definito tanto assurdo quanto inspiegabile.