Walter Salles, nato a Rio de Janeiro nel ’56, autore di film che ci hanno catturato ed emozionato come «Central do Brasil» e «I diari della motocicletta», torna con «Io sono ancora qui», Oscar ’25 per i film internazionali, a raccontarci con forza, sentimento ma senza retorica, il periodo maledetto della dittatura militare nella storia del Brasile, totalizzando 3 milioni di spettatori in patria, segno che ogni tanto la memoria è vigile.
«Io sono ancora qui», una storia familiare per denunciare la dittatura in Brasile
Il film di Walter Selles è stato premiato con l'Oscar per il miglior film straniero
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