Un protagonista che "rappresenta un'esperienza collettiva di quello che molti brasiliani hanno vissuto durante la dittatura".

Wagner Moura descrive così il suo personaggio ne L'Agente Segreto (O agente secreto) di Kleber Mendonça Filho, fresco di Golden Globe per il migliore attore protagonista in un film drammatico (Moura) e miglior film in lingua non inglese, già presentato a Cannes (portando a casa premi per miglior attore e miglior regia) e candidato brasiliano agli Oscar 2026. La pellicola è in arrivo nelle sale italiane il 29 gennaio, distribuita da FilmClub Distribuzione con Minerva Pictures.

Moura, già noto per la serie Narcos, qui interpreta Marcelo, l'agente segreto del titolo, che in realtà è un uomo in fuga perché perseguitato dalla dittatura militare brasiliana del 1977 e che sta andando a Recife per nascondersi e rivedere il proprio figlio. Lì troverà il caos del carnevale, tra divertimento e violenza, e il proprio destino. A differenza del protagonista del suo Marighella (2019) - tra l'altro "censurato sotto Bolsonaro", spiega Moura - che è "una persona che lotta contro il regime", Marcelo è un uomo che "sta cercando di vivere la sua vita secondo i propri valori. Una cosa che è successa a tantissimi e che oggi vediamo in più parti del mondo: persone che non hanno colpe ma vengono perseguitate per il colore della pelle, l'orientamento sessuale, le idee politiche, o perché vogliono semplicemente essere ciò che sono. È l'effetto più devastante della dittatura".