"La mia mente si era disconnessa".

E' con queste parole che Alessia Pifferi ha provato a spiegare ai periti, nominati dalla Corte d'Assise d'appello di Milano, il fatto di aver abbandonato per sei giorni, nel luglio 2022, la figlia Diana di meno di un anno e mezzo sola in casa e poi morta di stenti.

Lo si legge nella relazione degli esperti, che hanno accertato la piena capacità di intendere e di volere della donna al momento dei fatti.

Quella "presunta disconnessione" della mente di cui parla Pifferi, infatti, secondo i periti, non configura alcun vizio di mente.

La donna, secondo la perizia, era in grado di "pianificare le azioni, di prevedere rapporti causa-effetto".