Alessia Pifferi era pienamente capace di intendere e di volere quando uccise la figlia Diana di 18 mesi nel luglio 2022, morta di stenti dopo essere stata abbandonata in casa per una settimana. Da quanto si apprende sono le conclusioni della nuova perizia psichiatrica disposta dalla Corte d'assise d'appello di Milano e depositata lunedì nel processo di secondo grado per omicidio volontario aggravato a carico della donna. I giudici popolari, guidati dalla presidente Ivana Caputo e la giudice a latere Franca Anelli, hanno conferito a febbraio l'incarico allo psichiatra bresciano, Giacomo Francesco Filippini, alla professoressa di neuropsicologia e scienze cognitive dell'Università Bicocca, Nadia Bolognini, e allo specialista in neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, Stefano Benzoni.