La 40enne che aveva lasciato morire la figlia di 18 mesi di fame e di sete, era stata condannata all’ergastolo in primo grado. La perizia disposta in appello esclude disturbi mentali: «Nessuna alterazione cognitiva». Il documento sarà discusso in aula il 24 settembre

Alessia Pifferi era pienamente capace di intendere e volere al momento dei fatti. (ANSA)

La donna era stata condannata all’ergastolo in primo grado: è in corso il processo d’appello