«Vi fornisco un dato che poi comunicheremo in conferenza stampa nei prossimi giorni: quasi il 50% degli insegnanti di sostegno precari saranno confermati, garantendo una straordinaria continuità didattica che la scuola italiana non ha mai avuto prima, grazie alla possibilità per le famiglie, laddove si fosse instaurato un buon rapporto educativo e umano fra il giovane e l’insegnante di chiederne la conferma. E questo è un grande passo avanti. Non a caso ostacolato da chi non crede nella personalizzazione: ricorsi su ricorsi per fortuna bocciati dalla giustizia amministrativa». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara durante il suo intervento al Meeting di Rimini.
Migliorano i dati su abbandoni
«Un paese non può dirsi civile fintanto che molti ragazzi abbandonano l’obbligo scolastico», ha aggiunto Valditara. Citando i risultati Invalsi e parlando di dispersione scolastica, il ministro ha sottolineato che «abbiamo già superato il target prefissato da Ue per il 2030, siamo all’8,3%, con un crollo della dispersione esplicita. In questo, un ruolo importante lo ha svolto il decreto Caivano, le Agende Sud e Nord. Abbiamo recuperato migliaia di giovani che in passato non andavano più a scuola».











