La notizia dell’accettazione da parte della compagnia spagnola Air Europa dell’offerta di Turkish Airlines di acquisire una quota di minoranza tra il 26% e il 27% del vettore, riapre le danze della storia infinita del consolidamento dei cieli europei che ora vede come prossimo target la portoghese Tap Air Portugal. Questa operazione che le parti prevedono di completare tra sei e 12 mesi dopo essere passata al vaglio della Commissione Antitrust europea, segue altri due merger recenti quello tra Lufthansa e ITA Airways con l’acquisizione da parte dei tedeschi del 41% del vettore italiano e tra Air France-KLM e la scandinava SAS con il 60,5 per cento.

Il valzer delle acquisizioni era iniziato prima della crisi Covid, ma ha accelerato il ritmo perché le piccole e medie compagnie non hanno retto l’impatto della pandemia dopo essere state per mesi con gli aerei a terra. Con l’aumento dei tassi di interesse, il costo dell’indebitamento ha cominciato a pesare sui builanci e a questi si sono aggiunti l’impatto prezzo del carburante a partire dal 2022 e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Tutti fattori che hanno reso difficile l’operatività mentre la concorrenza incalzava, in particolare da parte delle low cost europee.