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26 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 7:59

Nessun disabile può essere discriminato per effetto di difficoltà finanziarie del Comune o perché meno grave di un altro. A dirlo è una sentenza del tribunale civile di Marsala che ha accolto i ricorsi presentati dall’Associazione regionale assistenti autonomia e comunicazione a difesa di circa 40 alunni diversamente abili delle scuole dell’obbligo della città siciliana che, dall’8 gennaio, si sono visti negare il servizio “Asacom” ovvero le ore di assistenza per l’autonomia, definite dal Piano educativo individualizzato che in genere vanno a completare quelle di sostegno.

La sentenza, firmata dalla giudice Mariaserena Barcellona, ha riconosciuto una condotta discriminatoria da parte dell’amministrazione comunale di Marsala, aprendo la strada a possibili ulteriori decisioni analoghe. Una vittoria per le famiglie rappresentate dalla legale Valentina Piraino che ha seguito il caso per conto di Aca Sicilia ma anche una “decisione che fa scuola” rispetto a quella del Consiglio di Stato, pubblicata il 12 agosto 2024, che aveva respinto l’appello di due genitori che s’erano già visti dare torto dal Tar dell’Emilia Romagna stabilendo che i diritti di uno studente disabile sono subordinati alle compatibilità di bilancio del Comune in cui è residente.