Si erano sentite la sera prima: «Vieni a dormire al Nasser», le aveva chiesto Mariam Abu Dagga. «Non so se riesco, sono ancora a Nord, ti videochiamo», ha risposto Salma Kaddoumi. Con le facce a tutto schermo, hanno parlato della giornata di lavoro: «Mariam voleva sapere delle evacuazioni di Gaza City che avevo appena filmato. Mi ha detto che era stanca, e ci siamo promesse che nei prossimi giorni avremmo fatto il possibile per vederci». Ora Salma non fa che piangere. «Why, why», singhiozza al telefono. Ci si abitua a vedere la morte, dice, ma non al male che fa quando si prende uno dei tuoi. Mariam è tra i cinque fotogiornalisti uccisi ieri in un bombardamento israeliano all’ospedale Nasser. Aveva 33 anni. Salma ha pubblicato un video in cui accarezza il corpo senza vita dell’amica.