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25 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 18:55
Mariam Abu Daqqa era una freelance che lavorava per diverse testate tra cui l’agenzia Associated Press. Mohammed Salama era un cameraman della tv qatarina Al Jazeera. Moaz Abu Taha collaborava con l’agenzia Reuters, per la quale lavorava a contratto anche Hussam al-Masri. Invece Ahmed Abu Aziz collaborava con l’agenzia palestinese Quds Feed Network. Anche il fotografo Hatem Khaled, collaboratore dell’agenzia di stampa internazionale, è rimasto ferito. Ecco chi sono gli operatori dell’informazione rimasti vittima dell’attacco israeliano al Nasser Hospital di Khan Younis.
Mariam Abu Daqqa, collaboratrice di Ap. Trentatre anni, Mariam Abu Daqqa era una video-reporter che lavorava come freelance per l’agenzia Associated Press fin dall’inizio della guerra, così come per altre testate come Independent Arabia. Quest’ultima ha affermato che Daqqa è stata un “esempio di dedizione e impegno professionale” e che ha portato “la sua telecamera nel cuore del campo, trasmettendo la sofferenza dei civili e le voci delle vittime con rara onestà e coraggio”. Ap ha dichiarato di essere rimasta scioccata e addolorata nell’apprendere della sua nonché delle morti degli altri giornalisti. “Stiamo facendo tutto il possibile per garantire la sicurezza dei nostri reporter a Gaza mentre continuano a fornire testimonianze oculari cruciali in condizioni difficili e pericolose”, ha affermato l’agenzia.












