26 agosto 2025Israele colpisce ospedale, 5 giornalisti uccisi. Condanna mondiale. Parolin: allibiti. Netanyahu: tragico incidenteIl capo di stato maggiore dell’esercito israeliano (Idf), il generale Eyal Zamir, durante una visita alla base navale di Haifa, ha poi aggiunto: “L’Idf ha creato le condizioni per un accordo, ora la questione è nelle mani di Netanyahu”. Lo riporta il Times of Israela cura della Redazione onlineSintesi per puntiQuattro palestinesi uccisi da forze israeliane a Gaza City Houthi: almeno 6 morti e 86 feriti in raid israeliani su Sana’a Capo Idf: c’è un accordo per ostaggi e dobbiamo accettarlo 16:0625 agosto 2025Aggiornamento fissatoTajani: garantire l’incolumità dei giornalisti a Gaza“Crediamo che sia giusto garantire l’incolumità dei giornalisti ed è giusto che i giornalisti possano compiere il loro lavoro anche nella Striscia di Gaza”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine dell’udienza con Papa Leone XIV in Vaticano, commentando le notizie dei quattro reporter uccisi nell’area del conflitto nelle ultime ore. Tajani ha ricordato che “l’Italia ha già approvato e firmato un documento, insieme a tanti altri Paesi, sulla libertà di stampa” e ha ribadito che “la nostra posizione sulla libertà di stampa non cambia”.22:5825 agosto 2025Trump, la guerra a Gaza finirà in due-tre settimanePer Donald Trump entro due o tre settimane la guerra a Gaza potrebbe finire. “Penso che entro le prossime due o tre settimane si arriverà a una conclusione positiva e definitiva”, ha detto il presidente americano alla Casa Bianca. Non è la prima volta che Trump parla di questo lasso di tempo. “Bisogna farla finita perché tra la fame e tutti gli altri problemi le persone continuano ad essere uccise”, ha detto ancora il tycoon.19:5025 agosto 2025Mostra Venezia: Gadot assente, incertezza su Butler, Schnabel, «Condanno guerra»L’attrice israeliana Gal Gadot non parteciperà alla Mostra del Cinema di Venezia. Protagonista nel film “In the Hand of Dante”, diretto dal pittore e regista statunitense Julian Schnabel e presentato Fuori concorso, Gadot non sarà al Lido: la sua presenza, peraltro, non era mai stata ufficialmente annunciata. Il film, tratto dall’omonimo romanzo cult di Nick Tosches e girato in gran parte in Italia, vanta un cast ricchissimo che include anche Oscar Isaac, Gerard Butler, Al Pacino, John Malkovich, Martin Scorsese, Jason Momoa, Louis Cancelmi, Franco Nero, Sabrina Impacciatore e Benjamin Clementine. Secondo quanto riferito da Adnkronos, alla proiezione veneziana del film sarebbero attesi solo Julian Schnabel, Oscar Isaac, Jason Momoa e Louis Cancelmi. Al momento, invece, non è confermata ufficialmente dal suo ufficio stampa di Los Angeles e dal referente italiano del film, la presenza di Gerard Butler, altra figura finita al centro delle polemiche. I nomi di Gadot e Butler sono stati infatti travolti dalle critiche del collettivo Venice4Palestine, che raccoglie oltre 1.500 professionisti del cinema, tra attori, registi e artisti italiani e internazionali. Il gruppo ha chiesto alla Mostra di ritirare l’’nvito ai due attori, accusandoli di presunte dichiarazioni pubbliche a sostegno del governo israeliano, in un contesto segnato dalle tensioni per il conflitto in corso a Gaza. In risposta alle polemiche nate dalla diffusione di una lettera aperta indirizzata alla Biennale di Venezia – in cui si sollecita una presa di posizione sulla guerra – Julian Schnabel ha rilasciato una dichiarazione, riportata sempre da Adnkronos: “Quindici anni fa ho realizzato ’Miral’, da una sceneggiatura della giornalista e scrittrice palestinese Rula Jebreal. Credo che il film esprimesse la mia risposta al conflitto senza fine di allora. In questo momento, posso solo dire che condanno senza riserve qualsiasi cosa causi sofferenza a un bambino, ovunque nell’universo conosciuto, per mano di adulti che dovrebbero proteggerlo. Tutto qui. È tutto”. (di Paolo Martini)
Israele colpisce ospedale, 5 giornalisti uccisi. Condanna mondiale. Parolin: allibiti. Netanyahu: tragico incidente
Il capo di stato maggiore dell’esercito israeliano (Idf), il generale Eyal Zamir, durante una visita alla base navale di Haifa, ha poi aggiunto: “L’Idf ha creato le condizioni per un accordo, ora la questione è nelle mani di Netanyahu”. Lo riporta il Times of Israel













