Una brutale raffica di attacchi sull'ospedale Nasser è l'ennesima pietra di scandalo per Israele e la sua rinnovata offensiva nella Striscia.

Mentre continua l'offensiva a nord su Gaza City, l'Idf ha lanciato una serie di raid sulla struttura sanitaria di Khan Younis, l'unica parzialmente funzionante nel sud dell'enclave, noncurante della presenza di civili, operatori umanitari, giornalisti e soccorritori.

Mohammed Salama, giornalista di Al jazeera ucciso a Gaza

Il bilancio è di almeno 20 morti tra cui cinque giornalisti che in questi mesi hanno raccontato la guerra per Reuters, Ap, Al Jazeera e altri media internazionali. L'ennesima strage che porta a quota 245 la scia di sangue dei reporter uccisi in meno di due anni di guerra a Gaza, rendendola il conflitto più mortale di sempre per gli operatori della stampa. E che scatena l'indignazione in tutto il mondo, spingendo l'esercito israeliano ad annunciare un'inchiesta mentre Netanyahu ha espresso "profondo rammarico" per quello che ha definito "un tragico incidente".

Il primo raid con un drone sul Nasser, scagliato in pieno giorno, ha colpito duramente la struttura mietendo le prime vittime, tra cui un giornalista di Reuters, Hossam al-Masri, mentre era impegnato a trasmettere un video in diretta dall'ospedale, interrotto bruscamente al momento dell'attacco.