“Crediamo che sia giusto garantire l’incolumità dei giornalisti ed è giusto che i giornalisti possano compiere il loro lavoro anche nella Striscia di Gaza”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine dell’udienza con Papa Leone XIV in Vaticano, commentando le notizie dei quattro reporter uccisi nell’area del conflitto nelle ultime ore. Tajani ha ricordato che “l’Italia ha già approvato e firmato un documento, insieme a tanti altri Paesi, sulla libertà di stampa” e ha ribadito che “la nostra posizione sulla libertà di stampa non cambia”.

Le Nazioni Unite hanno insistito sul fatto che giornalisti e ospedali non dovrebbero mai essere presi di mira, dopo che un attacco israeliano contro un ospedale ha ucciso almeno 20 persone, tra cui cinque giornalisti. “L’uccisione di giornalisti a Gaza dovrebbe sconvolgere il mondo, non spingendolo a un silenzio attonito, ma ad agire, chiedendo responsabilità e giustizia”, ;;ha dichiarato la portavoce dell’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani, Ravina Shamdasani, in una nota, insistendo: “I giornalisti non sono un bersaglio. Gli ospedali non sono un bersaglio”.

Gaza: altri giornalisti uccisi oggi. Si mettono a tacere le ultime voci rimaste che denunciano la morte silenziosa dei bambini durante la carestia. L’indifferenza e l’inazione del mondo sono scioccanti”. Lo scrive su X il capo dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi Unrwa, Philippe Lazzarini, commentando i raid israeliani sull’ospedale Nasser di Gaza che hanno ucciso cinque reporter.