“Crediamo che sia giusto garantire l’incolumità dei giornalisti ed è giusto che i giornalisti possano compiere il loro lavoro anche nella Striscia di Gaza”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine dell’udienza con Papa Leone XIV in Vaticano, commentando le notizie dei quattro reporter uccisi nell’area del conflitto nelle ultime ore. Tajani ha ricordato che “l’Italia ha già approvato e firmato un documento, insieme a tanti altri Paesi, sulla libertà di stampa” e ha ribadito che “la nostra posizione sulla libertà di stampa non cambia”.

“Impegno per la pace e difesa delle minoranze cristiane in tutto il mondo. Questi i principali temi che abbiamo affrontato con Papa Leone durante il nostro incontro di oggi”, ha scritto sui propri social il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

“Felice di aver condiviso questo momento con la mia famiglia e i miei collaboratori. Prego per il suo Pontificato e per tutta la Chiesa”, ha aggiunto il ministro.

Il governo spagnolo ha condannato l’attacco israeliano contro l’ospedale Nasser di Gaza, che ha causato la morte di cinque giornalisti e civili innocenti. “Ribadiamo che i luoghi protetti non possono essere oggetto di attacchi. Si tratta di una flagrante e inaccettabile violazione del diritto internazionale umanitario, che deve essere oggetto di indagine”, ha affermato Madrid in una nota diramata dal ministero degli Esteri. “Al dolore per la morte dei civili si aggiunge quello per la perdita di professionisti dell’informazione, il cui lavoro è essenziale e deve essere oggetto di particolare protezione”, ha rimarcato l’esecutivo di Pedro Sanchez. La Spagna “ribadisce il suo totale impegno a favore del diritto di accesso all’informazione, essenziale per garantire la libertà di espressione e l’accesso all’informazione di tutti i cittadini”.