Venice4Palestine. Già dal titolo è fin troppo chiara la direzione dello sguardo dei tanti protagonisti del mondo del cinema e dello spettacolo in genere che sul loro carrozzone griffato pro Pal hanno deciso di invitare l’intera Biennale veneziana. In barba ovviamente a ogni idea di pluralismo che dovrebbe essere invece il sale non solo della democrazia ma (forse anche di più...) pure nel mondo dell’arte. A quanto pare, però, non è così.

Gli artisti vip, infatti, hanno scelto di firmare una lettera aperta attraverso la quale mandare la loro chiara esortazione alle istituzioni del cinema, dell’arte, della cultura e della formazione affinché mostrino maggiore coraggio e chiarezza nella condanna di quello che loro, ovviamente, continuano a definire inequivocabilmente «genocidio in corso a Gaza» oltre alla «pulizia etnica in tutta la Palestina per mano del governo e dell’esercito israeliani». Centinaia le firme.

Le prime, ovviamente, sono quelle dei maître à penser del grande schermo: Marco Bellocchio, Laura Morante, Abel Ferrara, Alba e Alice Rohrwacher, Toni e Peppe Servillo, Matteo Garrone, Valeria Golino, Fiorella Mannoia, Barbora Bobulova, Mario Martone, Pappi Corsicato, Luciana Castellina, Anna Ferzetti, Pietro Marcello, Damiano e Fabio D'Innocenzo, Lunetta Savino Leonardo Di Costanzo, Greta Scarano, Fabrizio Gifuni, Susanna Nicchiarelli, Massimiliano Gallo, Pietro Sermonti, Paola Turci, Carolina Crescentini.