La galassia ProPal si espande e si mobilita per appropriarsi degli spazi della Mostra del Cinema di Venezia. Mentre centri sociali e collettivi lanciano una manifestazione e danno appuntamento al 30 agosto per denunciare "il genocidio a Gaza" e "la complicità degli Usa e dei governi europei, compreso il nostro", attori, registi e professionisti del settore firmano una lettera-appello a suon di schwa. Sotto la sigla V4P (Venice4Palestine), i vip e i lavoratori che abitano il mondo della settima arte si rivolgono alla Biennale di Venezia e alla Mostra del Cinema e chiedono di destinare momenti del festival alla riflessione su quanto sta accadendo a Gaza. "Il carico è troppo per continuare a vivere come prima. Da quasi due anni a questa parte ci giungono immagini inequivocabili dalla striscia di Gaza e dalla Cisgiordania. Assistiamo, incredulә e impotenti, allo strazio di un genocidio compiuto in diretta dallo Stato di Israele in Palestina. Nessunә potrà mai dire: 'Io non sapevo, non immaginavo, non credevo'. Tuttә abbiamo visto. Tuttә vediamo", si legge nella missiva, in cui più volte appare la vocale neutra, arma dei sostenitori del politicamente corretto.
Mostra del Cinema di Venezia "per la Palestina". L'ultima trovata di attori e registi: la lettera-appello a suon di schwa
La galassia ProPal si espande e si mobilita per appropriarsi degli spazi della Mostra del Cinema di Venezia. Mentre centri sociali e collettivi lancia...













