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23 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 7:55
Ammiro chi lavora con le mani, tipo i falegnami e i fabbri. Li frequento, e alcuni sono diventati miei amici. Riesco a “vedere” nella mia mente quello che mi piacerebbe fare, e magari a spiegarlo, ma poi… farlo davvero è tutt’altra cosa. Un giorno, però, ho scoperto che, per cose molto elementari, riesco a far qualcosa persino io.
La famiglia di mia moglie ha una minuscola casetta in un paesino dell’entroterra ligure, abbandonato negli anni Sessanta, dove, durante il periodo estivo, tornano i discendenti degli antichi abitanti. Si gira per i boschi, e ci vuole un bastone, perché il terreno è impervio. Seduto a prendere il fresco, una sera, mi ritrovo a parlare con Bepìn che maneggia un bastone con una bella “boccia” ad un’estremità. I miei bastoni erano semplici rami diritti, senza alcuna velleità.







