VENEZIA - La Regione del Veneto sarà presente anche quest’anno alla Mostra del cinema al Lido di Venezia con uno spazio all’interno dell’hotel Excelsior. Ieri l’assessore alla Cultura, Cristiano Corazzari, ha presentato il programma di “Veneto, like in a film”, ma subito gli sono piovute addosso le contestazioni dell’opposizione. Perché tra gli oltre ottanta appuntamenti che parlano di cinema e di Veneto non ce n’è uno che veda la partecipazione di esponenti della minoranza di centrosinistra: solo ed esclusivamente leghisti. Uniche due eccezioni, un assessore di Fratelli d’Italia e un consigliere di Forza Italia.
«È per noi un’occasione importante di raccontare assieme a registi, attori, critici, giurati, autori ed esperti dell’industria cinematografica il nostro territorio, la nostra identità e le nostre produzioni nel campo dell’audiovisivo in un contesto internazionale di grande prestigio», ha detto Corazzari. Si parte il 27 agosto, giorno di inaugurazione della Mostra del cinema, e allo Spazio Regione si parlerà del cinema indipendente veneto. Tra i relatori Roberta Vianello, consigliera regionale. Di che partito? Lega. Sempre il 27, per la presentazione del docufilm “La guerra dei libri” e “Per ultimi, per primi” di Mario Vittorio Quattrina, altri due politici: Paolo Tosato, senatore e Alessandra Sponda, consigliera regionale. Il partito? Lega. Altri leghisti: il 28 agosto Marco Dolfin, Luciano Sandonà, Roberto Ciambetti; il 29 gli assessori Manuela Lanzarin e Cristiano Corazzari; il 30, oltre a Corazzari, Roberto Bet e Mario Conte. E poi, a seguire, fino al 6 settembre, quando calerà il sipario sulla Mostra del cinema e sullo Spazio Regione, Laura Cestari, Federico Caner, Elisa Cavinato, Francesca Scatto. Non leghisti? Solo due: l’assessore di Fratelli d’Italia Valeria Mantovan e la capogruppo di Forza Italia Elisa Venturini. Che venerdì 5 settembre figura addirittura come “curatrice” di ben tre eventi in rapida successione a partire dalle ore 12 con una dozzina di ospiti: “The sound of flames”, “Il baco da seta 3.0”, “Colli Euganei luoghi di meditazione e cultura”.














