FELTRE (BELLUNO) - L'epidemia di 'lingua blu' si espande al territorio feltrino con nuovi casi a Santa Giustina e Cesiomaggiore. Salgono quindi a 21 i focolai attivi nella provincia di Belluno. «Il contagio era esploso nella zona dell'Alpago in luglio -spiega il commissario dell'Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben- Abbiamo organizzato subito un incontro con gli allevatori e le amministrazioni comunali dove serpeggiava la preoccupazione. Ora abbiamo riscontrato nuovi casi nel feltrino. Il livello di attenzione dell'azienda sanitaria rimane alta».
La 'blue tongue' o lingua blu è una malattia di origine virale trasmessa quasi esclusivamente dalla puntura di insetti vettori. «Si diffonde con sierotipi diversi, sono 27 quelli oggi conosciuti spiega Gianluigi Zanola, direttore dei servizi veterinari -. Nel 2016 il bellunese era stato coinvolto da un'epidemia di sierotipo 4 che aveva portato a tutta una serie di restrizioni per gli allevamenti di caprini ed ovini». Le analisi hanno evidenziato in questa fase epidemica a carico del nostro territorio il sierotipo 8 per il quale è disponibile un vaccino.
«Questo tipo di sierotipo è più aggressivo ed ha un tasso di mortalità più alto. Per fortuna però ha colpito solo gli ovini e, caso eccezionale, mai riscontrato neppure sui manuali, gli yak -aggiunge Zanola- la malattia non è trasmissibile all'uomo, né tramite contatto con animali infetti né attraverso il consumo di alimenti di origine animale». Questo episodio epidemico ha evidenziato alcune particolarità. Oltre al fatto di aver colpito gli yak, cosa mai registrata se non in un allevamento in Valle d'Aosta, la malattia è stata riscontrata anche in malghe ed in zone di alta montagna dove le temperature sono più basse cosa che, solitamente, non avviene.







