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Ultimo aggiornamento: 9:10 del 20 Agosto
Le bibite zuccherate e altri prodotti dolciari hanno sempre più un retrogusto amaro. Non ci riferiamo al sapore di questi prodotti ma al lato oscuro dietro le etichette “senza zucchero”. Questa volta è il turno del dolcificante eritritolo. Oggetto di uno studio che svela prospettive tutt’altro che rassicurante sulla sua salubrità.
L’Università del Colorado a Boulder ha infatti sollevato preoccupazioni sul dolcificante eritritolo, ampiamente utilizzato in prodotti dietetici come barrette proteiche, bevande energetiche e bibite light. L’allarme nasce da una ricerca condotta su cellule cerebrali umane esposte a dosi di eritritolo simili a quelle contenute in una normale bibita dietetica. I risultati hanno mostrato cambiamenti cellulari che potrebbero essere associati a un aumento del rischio di ictus.
“Sebbene l’eritritolo sia ampiamente utilizzato nei prodotti commercializzati come alternative più sane, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno il suo impatto sulla salute vascolare”, ha dichiarato Auburn Berry, primo autore dello studio. Tra gli effetti osservati, una riduzione della produzione di t-PA, una proteina chiave per sciogliere i coaguli di sangue, e un aumento di composti tossici per i tessuti cerebrali. In particolare, le cellule trattate con eritritolo producevano il 75% in più di sostanze dannose e circa il 20% in meno di ossido nitrico, molecola fondamentale per il rilassamento dei vasi sanguigni.






