Se all’inizio dell’Ottocento la montagna era frequentata quasi esclusivamente dalle comunità alpine — pastori, contadini, cacciatori e boscaioli — in un arco di tempo relativamente breve questo ambiente ha vissuto una trasformazione drastica. Per molte località si è trattato di una vera e propria conversione legata soprattutto al turismo, che da fenomeno elitario è diventato di massa grazie al boom dello sci degli anni ‘70 e ’80. Tuttavia, nel post-pandemia, è arrivata una vera e propria consacrazione della vacanza outdoor, magari mordi e fuggi. Sicché, oggi, i pastori sono stati soppiantati da orde di turisti alla ricerca del selfie perfetto.