Reimparare a camminare, passo dopo passo, giorno dopo giorno, può migliorare l’artrosi al ginocchio, purché questa rieducazione sia rigorosamente guidata da esperti e personalizzata. A mettere alla prova un simile intervento sono stati alcuni ricercatori americani dimostrando che un approccio di biomeccanica è davvero efficace nel contrastare la progressione dell’artrosi al ginocchio. Secondo gli autori dello studio, appena pubblicato sulle pagine di Lancet Rheumatology, potrebbe aiutare a ritardare gli interventi di protesi e potenzialmente a ridurre l’utilizzo di antidolorifici e dei loro effetti collaterali.
La gestione dell’artrosi al ginocchio
L’artrosi al ginocchio è una delle forme più diffuse di osteoartrosi, ovvero di tutte quelle condizioni degenerative dovute al deterioramento della cartilagine in prossimità delle articolazioni. L’età, ma anche fattori quali obesità, alcune malattie, interventi chirurgici, e una certa famigliarità sono tra le cause più comuni dell’artrosi, spiega l’Istituto superiore di sanità. Farmaci, attività fisica leggera e riduzione del peso - così da alleggerire il carico delle articolazioni - sono tra le principali strategie di gestione della malattia che complessivamente (ovvero considerando tutti i possibili distretti interessati) riguarda circa metà della popolazione over 50 secondo l’Iss. Accanto a questi, le infiltrazioni con prodotti biologici - un insieme di tecniche complessivamente note come ortobiologia - possono essere utili nei casi non gravi. Le protesi invece sono la soluzione per i casi più complicati di artrosi.







