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21 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 20:28

Un impegno a reagire a sostegno dell’Ucraina in 24 ore in caso di una nuova aggressione russa. È il cuore del trattato multilaterale di natura difensiva, aperto anche a Paesi fuori dalla Nato e senza il cappello dell’Alleanza atlantica, che Giorgia Meloni ha proposto agli Stati Uniti e gli altri partner invitati alla Casa Bianca lunedì con Volodymyr Zelensky. È solo una delle ipotesi su cui si sta ragionando per garantire sicurezza a Kiev. La sua messa a terra non si annuncia semplice, come ammettono fonti italiane.

Il piano, anticipato da Messaggero e Bloomberg, è una versione ‘light’ dell’articolo 5 della Nato, che garantisce la mutua assistenza fra alleati nel caso in cui uno venga attaccato. La strategia punta a smascherare l’eventuale bluff di Mosca. Se non lo accetta, è il ragionamento che si fa in ambienti di governo, ammette implicitamente di non voler rinunciare ad aggredire l’Ucraina. Per questo viene considerato dall’Italia una soluzione più facilmente applicabile rispetto a quella proposta dai volenterosi, Francia e Gran Bretagna in testa, di schierare truppe di deterrenza sul terreno.