La truffa utilizzando il nome di Matteo Bocelli perpetrata ai danni di un'anziana di Negrar di Valpolicella, un comune vicino a Verona, prontamente sventata dalla direttrice dell’ufficio postale nel quale si era recata la vittima, è solo l’ultima in ordine cronologico tra i raggiri che sfruttano le celebrità. Spessissimo gli «scammer», i truffatori, utilizzano l’intelligenza artificiale per clonare la voce o le sembianze di personaggi famosi e rendere, quindi, più credibile la richiesta economica che immancabilmente viene fatta o a scopo benefico o per riuscire ad incontrare privatamente il vip in questione.