Nonostante le campagne di prevenzione a livello nazionale le truffe on-line aumentano e fanno sempre più vittime, la maggior parte di mezza età o anziani. In Piemonte e Valle d'Aosta nel 2025 sono stati «bruciati» 26 milioni di euro, quattro in più rispetto all'anno precedente. E, la stragrande maggioranza delle vittime, risiede nel Torinese, dove si concentra la maggior parte della popolazione delle due regioni. È questo il dato più allarmante che salta all'occhio quando si sfoglia il report annuale della Polizia Postale di Torino.

Pubblicità fake e intelligenza artificiale

«Tra le vittime ci sono molti pensionati che, utilizzando i social, si lasciano ingannare dalle pubblicità fake create dall'intelligenza artificiale». Spiega Assunta Esposito, la dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica - Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte e Valle d'Aosta. C'è un esempio che può essere emblematico. «Un giorno - racconta - si è presentato nei nostri uffici un professionista che aveva investito oltre 700 mila euro in criptovalute su una piattaforma falsa e ha ammesso di aver deciso dopo aver visto in rete i consigli del premier Giorgia Meloni e di Sigfrido Ranucci che, ovviamente, erano stati creati ad hoc con l'intelligenza artificiale».