MESTRE - Un pacco pieno di soldi in arrivo, spedito nientemeno che dal figlio di Andrea Bocelli. È così che un’anziana residente nella provincia scaligera ha rischiato di cadere vittima di una truffa telefonica dai contorni surreali. L’episodio, per quanto incredibile, rientra in un fenomeno sempre più diffuso: le frodi ai danni dei clienti di Poste Italiane, in forte crescita soprattutto nel Nordest. L’azienda principale nei servizi postali e finanziari lancia l’allarme: le truffe non solo aumentano, ma diventano sempre più sofisticate e convincenti.

A rischio non ci sono solo gli anziani, considerati i bersagli più facili, ma tutti i cittadini, come spiega Annalisa Di Marzo, responsabile del settore antifrode a Nordest: «Non esiste un target unico. Chiunque può essere ingannato, specie se colto di sorpresa e sotto pressione». I truffatori si presentano come membri delle forze dell’ordine o come dipendenti delle poste, e comunicano alla vittima di essere nel mirino di una frode. La soluzione proposta? Trasferire immediatamente i propri risparmi su un conto “sicuro”, quello che in realtà appartiene proprio ai criminali. «Si gioca tutto sull’agitazione del cliente - racconta Di Marzo -. La minaccia di perdere i risparmi è la leva più potente. La telefonata è lo strumento più usato: mentre parlano, tengono la vittima al telefono e la guidano passo per passo».