«Devo fare un bonifico a Matteo Bocelli, il figlio di Andrea Bocelli». Con queste parole una donna si è presentata allo sportello dell'ufficio postale di Negrar di Valpolicella, un comune vicino a Verona: ha evitato una truffa solo grazie all’intuizione della direttrice dell’ufficio di Poste Italiane che l'ha fermata appena prima che facesse un versamento di migliaia di euro. «La cliente chiedeva di effettuare un versamento in denaro e quando ho letto la causale mi sono subito insospettita», racconta Cristina Remondini, che guida la sede di Negrar.