"Abbiamo iniziato". L'annuncio dell'Idf nel cuore della notte dà il via all'ultimo capitolo di escalation militare israeliana nella Striscia: il piano di conquista di Gaza City, martellata dai colpi dell'esercito dello Stato ebraico che ha avviato "le azioni preliminari" per occupare il territorio, con le truppe che già hanno preso il controllo della periferia della città e che continuano ad avanzare.

Il premier Netanyahu ha voluto chiarire che anche se Hamas dovesse accettare un accordo per la tregua, Israele prenderà comunque il controllo dell'enclave. "Lo faremo, non c'è mai stato dubbio che non lasceremo Hamas lì", ha dichiarato prima di visitare la Divisione di Gaza dell'Idf per benedire l'invasione e alzare la posta sulle trattative con Hamas, ordinando "negoziazioni immediate" per "la liberazione di tutti gli ostaggi" e "porre fine alla guerra secondo condizioni accettabili per Israele". I residenti di Gaza City hanno descritto bombardamenti incessanti durante la notte: "La casa ha tremato con noi, il rumore delle esplosioni, dell'artiglieria, degli aerei da guerra, delle ambulanze e le grida di aiuto ci stanno uccidendo", ha detto uno di loro all'Afp.

Video Gaza City, così era la città che non c'è più