Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
21 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:38
Cosa accade quando le cellule si auto distruggono? Possono innescare rare e gravi malattie. Uno studio congiunto tra l’Università di Colonia e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha scoperto le ragioni delle malattie autoinfiammatorie dei bambini, patologie che portano il sistema immunitario a scatenare una grave infiammazione che danneggia vasi sanguigni e tessuti invece di difendere l’organismo. “I ricercatori – spiega in un comunicato stampa l’ospedale pediatrico romano – hanno infatti dimostrato per la prima volta che l’attivazione della proteina Sting, un ‘sensore’ del sistema immunitario, è un requisito genetico e biochimico per l’innesco della morte cellulare programmata che induce le cellule ad auto-distruggersi. Un processo che, se non controllato, alimenta l’infiammazione cronica ed è alla base di una malattia auto infiammatoria genetica rara, la Savi (vasculopatia associata a Sting con esordio infantile)”.
Lo studio, specifica l’ospedale, “è il frutto di una collaborazione multicentrica internazionale che ha visto il contributo di gruppi ed esperti impegnati nello studio della morte cellulare e dell’infiammazione dell’Università di Colonia e dei ricercatori clinici impegnati nelle malattie reumatologiche e autoimmuni del Bambino Gesù” A coordinare la ricerca il dottor Gianmaria Liccardi, junior group leader presso l’Istituto di Biochimica I e affiliato al Centre for Molecular Medicine Cologne e al Cecad (Cluster of Excellence for Aging Research) di Colonia. La proteina Sring, continua il comunicato, è ” una sorta di “sensore” del sistema immunitario che rileva la presenza di infezioni o danni cellulari”, capace di attivare “attiva un’altra proteina (ZBP1) responsabile di un particolare tipo di morte cellulare programmata noto come necroptosi. Una scoperta che collega la morte cellulare programmata all’origine di gravi malattie infiammatorie.”







